Progetti e creatività

Le incredibili somiglianze tra cani e padroni. E tu, assomigli al tuo cane?

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I cani ed i loro padroni hanno sviluppato legami così forti che non c’è da meravigliarsi che inizino a somigliarsi. Le somiglianze spesso esistono in modi sottili ma innegabili, che si tratti di espressioni amorevoli o un ghigni sciocchi.

Il fotografo inglese Gerrard Gethings ha voluto catturare queste somiglianze tra cani e i propri padroni ritraendoli in studio fianco a fianco dando vita ad un progetto fotografico veramente simpatico.

Il Photoblog ha contattato il fotografo per conoscerlo meglio e per rivolgergli qualche domanda per capire cosa lo ha spinto a portare a termine questo progetto sulle somiglianze tra cani e padroni. Ecco l’intervista:

Photoblog: Buongiorno Gerrard e benvenuto.

Gerrard: Buongiorno a te e a tutti i lettori del Photoblog.

Photoblog: Raccontaci un po ‘di te e di come sei entrato nel mondo della fotografia?

Gerrard: Sono un fotografo inglese, vivo e lavoro a Londra con il mio assistente Baxter, un border terrier di nove anni. Ho studiato Belle Arti all’Università di Sheffield e mi sono trasferito a Londra per diventare un pittore. Nel 1997 ho aperto un piccolo studio di pittura a fianco del negozio del grande fotografo Terry O’Neill. Da li a poco ho iniziato a lavorare per lui, anche se all’inizio non mi vedevo come fotografo. Poi da cosa nasce cosa e ovviamente sono entrato nel mondo della fotografia sempre di più sino ai giorni d’oggi.

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Photoblog: Dove hai trovato l’ispirazione per questo progetto fotografico sui cani?

Gerrard: Era tempo che andavo al parco e vedevo un vecchio con un cane grigio, un uomo barbuto con uno schnauzer e una donna con i capelli ricci e un barboncino. Ho pensato tanto a come realizzare un progetto fotografico e, per puro caso, ho conosciuto un editore che aveva pensato ad un progetto simile ma non aveva il fotografo a disposizione. Ovviamente mi sono offerto, l’idea iniziale era quella di fotografare 50 coppie cani/padroni per poi lanciare un libro. E’ stato divertente, non ero affatto sicuro di quello che stavo facendo, non avevo la minima esperienza!

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Photoblog: Come si sono comportati i cani durante le sessioni fotografiche?

Gerrard: Nel complesso tutti i modelli si sono comportati bene. Ma sai, sono cani. Un enorme terranova era troppo amorevole che quasi uccise la mia assistente facendola cadere a terra. Poi c’era un barboncino, campione di razza, che dopo circa 2 ore di toelettatura per la sessione fotografica si è messo a giocare con altri cani rotolandosi ovunque rendendo inutile il lavoro fatto prima. Per non parlare di tutti i cani che hanno confuso il mio treppiede per un lampione, con le conseguenze che puoi immaginare!

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Photoblog: Ci vogliono centinaia di scatti per ottenerne uno buono?

Gerrard: Questo ovviamente dipende dai cani che ti trovi di fronte. Alcuni sono talmente calmi e concentrati che trovi lo scatto perfetto dopo pochi click, con altri invece è decisamente uncalvario. In questo senso i cani sono come gli umani, alcuni sono calmi e gentili, altri scontrosi e poco collaborativi. Il problema è che non puoi parlare con i cani per cui devi trovare il modo di farli concentrare su di te e su quello che stai facendo. Sembra facile ma non lo è affatto.

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Photoblog: come hai fatto a trovare 50 coppie cani/padroni abbastanza simili tra loro?

Gerrard: Mi è stato dato un anno per trovare e immortalare 50 ritratti. Ho diffuso la voce sui social media e sono stato inondato di cani e di padroni. Allo stesso tempo buttavo sempre un occhio in strada e al parco durante le mie passeggiate ma non è stato semplice fermare persone sconosciute e dirgli in modo carino “scusi, lei assomiglia al suo cane, posso fotografarvi in studio?”.

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Photoblog: Qual è stata la reazione fino ad ora dopo l’uscita di questo bizzarro progetto?

Gerrard: La reazione è stata sbalorditiva. Ho dato le immagini al quotidiano The Times una settimana fa e da allora l’intera faccenda è diventata virale. Sta ancora crescendo ed è davvero emozionante vederlo muoversi in tutto il mondo.  È lanciato lunedì 10 settembre e mi aspetto che andrà molto bene. Se avessi saputo quale sarebbe stata la reazione avrei organizzato una mostra in coincidenza con il lancio del progetto. Potrei ancora provare a farlo prima di Natale.

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Photoblog: Ultima domanda. Tu assomigli al tuo cane?

Gerrard: Mi è stato detto che assomiglio a Baxter. Abbiamo lo stesso colore dei capelli e entrambi sfoggiamo la barba. Siamo anche entrambi rilassati nel nostro approccio alla vita e amiamo stare fuori dagli elementi. Ora ci penso, dovevamo probabilmente far parte del progetto.

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Photoblog: Grazie Gerrard per questa intervista e complimenti per questo meraviglioso progetto.

Gerrard: Grazie a te e un saluto a tutti i lettori del Photoblog.

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Il progetto di ritrarre cani con padroni di Gerrard Gethings è diventato anche un simpatico gioco “memory” che potete acquistare sul sito ufficiale a questo indirizzo:

Do You Look Like Your Dog?

Se invece volete saperne di più su Gerrard e su questo progetto, potete visitare il suo sito web ufficiale, la sua pagina instagramo la pagina facebook.

Tutte le immagini in questo articolo sono di proprietà di Gerrard Gethings e NON possono essere utilizzate senza il consenso dell’autore. Consenso che il Photoblog ha gentilmente avuto dall’autore stesso.

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Le incredibili somiglianze tra cani e padroni. E tu, assomigli al tuo cane? ultima modifica: 2018-09-25T15:00:12+00:00 da Stefano

Riguardo all'autore

Stefano

Sono un informatico con la passione smisurata per la fotografia, ho fondato il PHOTOBLOG nell'estate del 2016 per cercare di unire la mia passione al mio lavoro.
Ho iniziato per scherzo e ora mi ritrovo, con enorme orgoglio e umiltà, a gestire un sito in continua crescita tra i più visitati in Italia nel suo genere.
Cerco sempre notizie fresche, collaborazioni con fotografi e argomenti che possano essere utili a chiunque si avvicini al fantastico mondo della fotografia.

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