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Ritratti fotografici: 30 consigli per migliorarli

ritratti fotografici

I ritratti fotografici sono spesso più accattivanti rispetto agli altri generi di fotografie perchè spesso raccontano una storia con un semplice sguardo. Anche se preferisco la fotografia naturalistica o paesaggistica, mi capita spesso di fotografare persone e mi rendo conto che è estremamente difficile “immortalare” in uno scatto la vera storia che si nasconde dietro ad un soggetto. Per questo motivo ho scritto questo articolo dove cercherò di darvi diversi consigli, applicabili alla maggior parte delle situazioni, che vi metteranno sulla buona strada per ottenere ottimi ritratti fotografici. Vediamoli assieme.

1 – La luce

La luce è tutto ed è la cosa più importante in una fotografia. La location perfetta, la posa o una composizione interessante non sono nulla senza la luce! C’è sempre bisogno di luce per poter fotografare e una delle cose più difficili in fotografia è trovare una buona luce, una luce interessante, non troppo forte ma nemmeno troppo fioca, calda ma non troppo. Una buona foto inizia sempre con una buona luce.

Quando inizierete a capire le differenze tra una luce “normale” e una “buona luce” le vostre fotografie e i vostri ritratti fotografici miglioreranno sensibilmente. Non preocupatevi se vi prenderanno in giro quando vi sentiranno dire “Ecco, questa è la luce che cercavo! Scattiamo…” o frasi simili, è il normale comportamente di ogni fotografo cercare la luce “perfetta”.

2 – Ora del giorno

Un modo per catturare una buona luce ed ottenere ottimi ritratti fotografici è quello di scattare quando il sole è basso all’orizzonte ovvero da 1 ora prima del tramonto o sino ad 1 ora dopo l’alba. I fotografi amano chiamare questa ora come la “golden hour”, l’ora d’oro. Il sole è basso, la luce non è forte come durante il giorno e la temperatura della luce è calda e perfetta per i ritratti.

Difficilmente farete sessioni fotografiche all’alba, il 99% delle volte scatterete al tramonto ma vi garantisco che l’alba è perfetta per fotografare. Innanzitutto non dovrete correre perché il sole nasce e non tramonta per cui non avrete fretta di scattare, al massimo la luce diventerà più chiara e forte ma sicuramente non rimarrete al buio. Altro vantaggio dell’alba è che in certi periodi dell’anno potrete trovare una leggera foschia (dalle mie parti anche nebbia) che donerà una sorta di magia ai vostri ritratti. Provare per credere!

3 – Scattate dopo la pioggia

Un’altra situazione molto interessante per scattare ottimi ritratti fotografici e trovare una luce unica è dopo la pioggia. Quando le nuvole cominciano a diradarsi troverete una luce diffusa e morbida, perfetta per immortalare il vostro soggetto. Se c’è un temporale in previsione, non annullate la vostra sessione fotografica. Attendete la fine della tempesta e ai primi raggi di sole uscite a scattare, ne varrà sicuramente la pena. Ovvio che se il meteo annuncia pioggia per una settimana è meglio starsene in casa a bere una cioccolata in tazza!

4 – State “stretti”

Mi capita spesso di fare ritratti fotografici che hanno troppo spazio attorno al soggetto e sono costretto in post-produzione a tagliare l’immagine per togliere spazio inutile. Il mio consiglio è di stare vicini al soggetto per catturare più dettagli del suo sguardo e per creare un ritratto decisamente più intimo e seducente. Resistete alla tentazione di indietreggiare e catturate il più possibile solamente il soggetto interessato.

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5 – Lasciate “respiro” oltre lo sguardo

Se state fotografando il vostro soggetto di profilo o leggermente di lato, non posizionate il volto esattamente al centro dell’inquadratura, mettetelo leggermente da una parte cercando di seguire la regola dei terzi. Inoltre lo suardo deve andare verso la parte dell’immagine che rimane vuota per non “soffocare” l’immagine. Lasciate “respiro” oltre lo sguardo per dare un senso di profndità all’immagine.

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6 – Aiutatevi con le cornici naturali e le linee guida

Per aiutare l’osservatore a concentrare la sua visione sul vostro soggetto, aiutatevi con gli elementi che trovate nell’ambiente in modo da creare una sorta di “cornice” naturale nella quale posizionerete il soggetto. Usate elementi basilari come porte o finestre per far convogliare lo sguardo di chi osserva all’interno dove ci sarà il vostro soggetto.

In mezzo alla natura potete usare un’apertura tra dei cespugli o un ramo alla fine del quale troveremo il soggetto. Si chiamano linee guida proprio perché guidano lo sguardo dell’osservatore su quello che conta veramente nell’immagine. Potete usare strade, marciapiedi, rami o qualsiasi altra cosa che vi porti lo sguardo direttamente sul soggetto.

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7 – Usate una lente con focale lunga

I ritratti fotografici solitamente suggeriscono l’uso di una lente con una lunga focale, almeno un 85mm, meglio se 100mm o oltre. Molti fotografi di moda usano il teleobiettivo 70-200 zoommato a 200mm quasi sempre. A differenza del grandangolo, un teleobiettivo non deforma i lineamenti del viso, cosa sicuramente non gradita dal nostro soggetto.

Le lenti con una lunga focale inoltre, rendono più sfocato lo sfondo dell’immagine donando più importanza al vostro soggetto. Anche con una lente KIT economica, con un’apertura a F/5.6 a 200mm potrete ottenere questo effetto, non serve per forza una lente costosa. Occhio però a tenere sempre a fuoco il vostro soggetto altrimenti lo sfuocato sullo sfondo non avrebbe più importanza.

8 – …o anche una lente con focale corta ma non troppo!

Se vi trovate nella situazione in cui dovete fotografare persone all’interno di una casa o di un ufficio il teleobiettivo ovviamente non è utilizzabile. Per questo motivo potrete usare anche focali più corte tipo 50mm o al massimo 35mm. Non andate sotto a questo valore e comunque sia, cercate di non avvicinarvi troppo al soggetto. Queste lenti tendono a schiacciare il soggetto e a renderlo paffuto, cosa non piacevole da vedere.

9 – Usate il diaframma molto aperto

Nei ritratti fotografici, utilizzare un diaframma molto aperto con un’apertura di f/1.2 o f/1.4 (sempre che il vostro obiettivo lo permetta), non solo farà entrare un sacco di luce nella fotocamera riducendo i tempi di scatto e di conseguenza l’effetto mosso, ma limiterà al minimo la profondità di campo creando anche un piacevole effetto “bokeh” nel quale vedrete lo sfondo completamente sfuocato risaltando il soggetto.

Occhio solamente a cosa mettete a fuoco perché con un diaframma molto aperto la profondità di campo è limitata a pochi centimetri! Mettete a fuoco sempre all’occhio più vicino a voi.

10 – Cercate una grande finestra

I fotografi amano le finestre! Le finestre diffondono meravigliosamente la luce del sole. Se avete a disposizione una finestra che volge verso nord o verso sud è ancora meglio perché avrete più luce per tutto il giorno. Tenete il soggetto non troppo vicino alla finestra in modo che le ombre non siano troppo nette e la luce non sia troppo dura, eventualmente potrete utilizzare una leggera tenda bianca per creare un diffusore naturale. La luce naturale delle finestre è la migliore amica dei fotografi!

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11 – Semplificate lo sfondo

Nei ritratti fotografici il vostro soggetto è l’elemento unico e principale della fotografia, tutto il resto crea solamente distrazione. Ogni volta che vi ritrovate a scattare un ritratto guardate sempre come e dove posizionarlo in modo da avere sullo sfondo meno cose possibili. Non serve cercare un muro bianco e probabilmente sarebbe anche banale, cercate solo di non includere troppi elementi. Il vostro soggetto è il protagonista, non l’ambiente attorno a lui. In questo caso il motto “meno è meglio” è assolutamente valido.

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12 – Occhio alla posizione del sole

Se state fotografando in esterna viene naturale posizionare il vostro soggetto in modo che abbia il sole di fronte e che venga completamente avvolto dalla luce. Questo però farà chiudere gli occhi al vostro soggetto e i ritratti non saranno naturali, la luce del sole è troppo potente ed è normale socchiudere gli occhi quando ci troviamo di fronte alla luce solare. Il mio consiglio è quello di mettere il sole lateralmente al soggetto (o addirittura dietro), vi dovrete avvalere però di un pannello riflettore che vi aiuterà a far “rimbalzare” la luce sul soggetto illuminandolo senza però farlo accecare. Oltre ad agevolare lo sguardo del soggetto, il pannello riflettente andrà ad illuminare eventuali ombre dure che si creano solitamente quando c’è troppo sole nelle ore centrali della giornata.

13 – Rendete il soggetto la parte più luminosa della foto

Per portare lo sguardo dell’osservatore sul vostro soggetto, cercate di renderlo la parte più chiara e luminosa dell’immagine. Scegliete con cura uno sfondo che sia abbastanza scuro e non troppo colorato, non serve andare in una grotta, basta prestare un minimo di attenzione a quello che vi circonda per trovare sicuramente lo sfondo che fa al caso vostro.

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14 – Nei ritratti fotografici gli occhi SONO sempre a fuoco

Gli occhi sono la parte più importante di un ritratto fotografico. Gli occhi sono espressivi e parlano da soli, per questo motivo devono essere la parte più a fuoco e nitida del vostro ritratto. Se mettete il soggetto leggermente di profilo, il fuoco va messo sull’occhio più vicino a voi, mai su quello più lontano. Se non vi piace un ritratto con solamente un occhio perfettamente a fuoco, fate girare leggermente il vostro soggetto oppure chiudete maggiormente il diaframma in modo da avere più profondità di campo. Occhio al tempo di scatto però!

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15 – Abbassatevi per ritrarre i bambini

Se dovete fotografare i bambini non state in piedi ma abbassatevi al loro livello mettendovi in ginocchio o seduti. In questo modo avrete 2 vantaggi: riuscirete ad includere anche l’orizzonte dietro al soggetto e non solo la terra che non è proprio piacevole da vedere ma soprattutto riuscirete a scattare una foto dal loro punto di vista dando al soggetto più forza all’interno della fotografia.

16 – Usa un treppiede e lo scatto a distanza

Provate ad immortalare ritratti mettendo la vostra fotocamera su un treppiede e usate un telecomando wireless a distanza per scattare. Questa tecnica non solo vi stabilizzerà la vostra fotocamera, vi assicurerà un’immagine perfettamente nitida e soprattutto vi permetterà di “uscire” da dietro la camera ed interagire con il vostro soggetto in modo naturale.

Questa tecnica è spesso usata per i ritratti fotografici di bambini. Potrete farli ridere ed interagire direttamente con loro mentre scatterete foto a loro insaputa immortalando sorrisi ed espressioni estremamente naturali. Provare per credere.

17 – Spegnete le luci

Se state fotografando all’interno di un edificio, spegnete tutte le luci artificiali e usate solamente la luce della finestra o, se non c’è luce naturale, la luce del vostro flash. In questo modo risolverete il problema delle molteplici temperature di colore che solitamente si hanno con le luci dei lampadari (tungsteno) che tendono ad essere molto calde e a saturare di rosso il vostro soggetto.

Con la luce naturale o quella del flash, l’effetto sarà più naturale e non dovrete tribolare troppo in post-produzione.

18 – Usate un tempo di scatto rapido

Per quanto possibile usate un tempo di scatto il più veloce possibile in particolar modo se state ritraendo dei bambini. A meno che non vogliate ricercare un mosso creativo, che nelle foto di bambini è anche piacevole, il tempo di scatto da utilizzare dovrebbe essere almeno di 1/200 sec. o anche più veloce.

Anche se sembrano fermi possono muoversi da un momento all’altro e con un tempo di scatto lungo vi garantisco che non riuscirete nemmeno a fare uno scatto decentemente a fuoco.

19 – Non abbiate paura di aumentare la sensibilità ISO

Se avete seguito il suggerimento precedente ma non riuscite ad ottenere un tempo relativamente rapido nonostante l’apertura del diaframma sia al massimo, aumentate la sensibilità ISO. Molti fotografi hanno paura di aumentare questo valore perché temono di rovinare la fotografia a causa del rumore.

Non abbiate questo timore, in caso di scarsa luce aumentare la sensibilità ISO anche fino a 3200 o 6400 in modo da avere uno scatto veloce e per questo motivo perfettamente a fuoco. E’ sempre meglio avere uno scatto nitido con del rumore che non avere lo scatto perché completamente mosso e irriconoscibile!

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20 – Provate in bianco e nero

Cambiare il colore della vostra fotografia in bianco e nero è un buon modo per focalizzarsi maggiormente sull’espressione del soggetto. Ogni volta che scatto un buon ritratto provo sempre anche a convertirlo in bianco e nero e spesso lo preferisco. In particolar modo i ritratti fotografici di persone anziane, con visi scavati dalla fatica della vita, vengono molto più enfatizzati se convertiti in bianco e nero. Tale conversione è inoltre molto utile se avete utilizzato una sensibiita ISO molto alta perché va a “camuffare” il rumore creato.

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21 – Scattate da diverse angolazioni

Un passo o due a destra o a sinistra possono completamente cambiare una fotografia. Girate attorno al vostro soggetto e immortalatelo da diverse angolazioni, non soffermatevi a fotografarlo di fronte. Vi renderete conto che ogni soggetto è differente, chi viene meglio di profilo, chi di fronte. Cercate sempre prospettive differenti, muovetevi e sperimentate posizioni diverse.

22 – Bokeh balls

Se state fotografando con poca luce, fate attenzione a tutte le piccole sorgenti luminose attorno al soggetto che state ritraendo. Lamponi, fari, luci di arresto di macchine e qualsiasi altri piccola lucina si possono trasformare in un piacevole effetto chiamato “bokeh balls” che può dare un tocco creativo al vostro ritratto. Questo effetto lo otterreto solamente se le sorgenti luminose sono lontane dal vostro soggetto, inoltre serve un buon sfondo sfuocato pertanto cercate di tenere aperto il più possibile il diaframma per ottenere questo effetto.

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23 – Tenete un flash esterno sempre pronto

E’ ovvio che la luce naturale è sempre preferibile nei ritratti fotografici, ma quando ci troviamo di fronte a situazioni di scarsa luce (mi riferisco per esempio a fotografie in casa) teniamo sempre pronto e carico un flash esterno. Mi riferisco ad un flash esterno e non a quello incluso nella fotocamera perché i flash integrati sono completamente fuori controllo. E’ vero, a volte ci salvano la fotografia e ci possono aiutare ma non hanno la possibilità di essere controllati manualmente e nemmeno posizionati come vogliamo, sparano una luce (nemmeno così potetente) e basta.

Il flash esterno invece ha la possibilità di esser controllato manualmente al 100%, possiamo ridurre la luce sparata ma la cosa migliore è che possiamo inclinarlo indirizzando il fascio di luce verso un muro o il soffitto. La luce riflessa dalle pareti è molto più morbida della luce sparata direttamente sul volto del soggetto e renderà il ritratto più piacevole. Inoltre i flash esterni possono essere staccati dalla fotocamera e controllati via wireless dando al fotografo la possibilità di posizionarli ovunque attorno al soggetto per creare effetti particolari. Tenetene sempre uno pronto e carico nel cassetto!

24 – Scattate tutti i giorni per fare pratica

Per poter imparare nuove tecniche e capire come sia possibile migliorare la vostra fotografia ritrattistica, scattate e sperimentate tutti i giorni con amici e famigliari. Modificate le impostazioni, aprite il diaframma, aumentate gli iso e tenete corti i tempi di scatto poi cambiate tutto e osservate come cambiano le foto al cambiare delle impostazioni della vostra fotocamera. Solo sperimentando imparerete più velocemente e ricordatevi….sbagliando s’impara!!!

25 – Catturate espressioni naturali

Questo è uno dei suggerimenti più difficili da seguire in una sessione di ritratti fotografici. Cercate di catturale nei vostri soggetti un’espressione il più naturale possibile. Chiedere di sorridere alle persone vi porterà ad immortalare un sorriso falso. Cercate di interagire con il soggetto facendolo rilassare e sentirsi a suo agio, parlate, fatelo ridere e cercate di distrarlo dalla vostra fotocamera.

Nella fotografia ritrattistica il mettere a proprio agio il soggetto non è una cosa che tutti riescono ad ottenere. Ci vuole pazienza e una buona dote nell’interagire con le persone, non basta il solito “cheese”. Provate e vedrete che i vostri ritratti assumeranno una naturalezza incredibile.

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26 – Guardate oltre al mirino

Questo suggerimento vale in particolar modo se state eseguendo una sessione di ritratti fotografici in un ambiente affollato come una piazza o una strada con del traffico. Non guardate solamente all’interno del mirino della fotocamera, prima di scattare e dopo aver interagito con il soggetto facendolo sentire a suo agio, date una veloce occhiata a tutto ciò che circonda il soggetto in modo da non trovarvi a scattare con elementi di disturbo che entrano nell’immagine all’ultimo istante.

Mi riferisco per esempio a macchine che attraversano la strada o ad altre persone che improvvisamente sbucano dal nulla rovinandovi la fotografia. Date sempre uno sguardo tutto attorno a voi e non focalizzatevi solamente sul soggetto. Occhio anche agli oggetti dietro al soggetto, non è bello vedere spuntare un palo della luce o un albero dietro la testa della persona che state immortalando.

27 – Cercate anche le ombre

La fotografia ha bisogno di luce, nella maggior parte di questi suggerimenti si parla solamente di luce e di fonti luminose ma sappiate che per un buon ritratto serve anche l’ombra. L’ombra da dimensione, forma e profondità al soggetto, senza di essa il vostro ritratto sarà piatto e poco interessante. Non eliminatela del tutto, l’ombra nei ritratti può fare altrettanto, se non di più, della luce!

28 – Prestate attenzione all’abbigliamento

Se possibile, fate indossare al vostro soggetto abiti neutri o scuri per evitare che l’abito rubi la scena allo sguardo e per far si che si evitino riflessioni colorate negli occhi della persona immortalata. E’ lo sguardo che deve parlare e il colore degli occhi deve essere più naturale possibile evitando di essere influenzato da colori sgargianti indossati dal soggetto.

29 – Usate una post-produzione il più naturale possibile

Viviamo nell’era del photoshop e della post-produzione spesso esagerata, vedo sempre di più ritratti su riviste con filtri opachi, sbiaditi, vintage e con tutti i filtri più creativi possibili. Il mio consiglio è quello di post-produrre il vostro ritratto nel modo più naturale possibile, fate un buon bilanciamento del bianco per rendere la pelle naturale ma non spingetevi troppo con la creatività dell’elaborazione. Un bel viso è bello naturale, non troppo ritoccato.

30 – Curate la relazione col soggetto

Ultimo ma non ultimo consiglio, anzi forse è il più importante,  è quello di curare il più possibile il vostro rapporto con il soggetto che state fotografando. Nei ritratti fotografici, come in tutti i generi, la tecnica è molto importante ma è la relazione che si viene a creare col soggetto che renderà il vostro ritratto molto più interessante tirando fuori tutta la naturalezza possibile alla persona che state immortalando.

Il vostro rapporto col soggetto dovrebbe iniziare molto prima dello scatto dell’otturatore e continuare anche dopo la sessione fotografica. I migliori fotografi di ritratto sono maestri nel sapere intratterene i loro soggetti. Non è semplice, ma non sottovalutate il potere di una connessione personale con il vostro soggetto al fine di ottenere un ritratto estremamente migliore.

 

Ritratti fotografici: 30 consigli per migliorarli ultima modifica: 2016-11-25T11:44:51+00:00 da Stefano
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