Consigli utili

Quale è l’errore più probabile per un fotografo principiante?

Come dice il detto, “nessuno nasce imparato” e l’errore è quindi una presenza costante nel nostro cammino fotografico.

Fortunatamente, praticando la fotografia in modo costante, risulta molto facile migliorare rapidamente e correggere i nostri sbagli, anche se a volte dobbiamo pagare prima un pegno: tante fotografie”sbagliate”!

Ci sono però degli errori che sono costanti soprattutto se si è alle prime armi e che è molto facile evitare per concentrarsi sulle cose più importanti. Vediamo allora quali sono i 5 principali errori del fotografo principiante e come è possibile evitarli.

Errore #1 – Lasciare la stabilizzazione dell’immagine quando si utilizza un treppiede

La stabilizzazione delle immagini è un dispositivo pratico in grado di ridurre le vibrazioni della fotocamera e migliorare la qualità dell’immagine quando viene utilizzata correttamente. Una volta attivato, la stabilizzazione dell’immagine contrasta i leggeri movimenti della fotocamera per ridurre la sfocatura delle foto.

Può essere così efficace che le fotocamere e gli obiettivi dotati del sistema consentono di utilizzare una velocità dell’otturatore compresa tra tre e cinque stop più lentamente rispetto alle fotocamere/obiettivi senza questa funzione. Questo rende le immagini più nitide in condizioni di luce scarsa.

Tutto bene? Beh, sì, ma non sempre.

Infatti, quando la stabilizzazione dell’immagine viene utilizzata con un treppiede, a volte può essere più di un ostacolo che un aiuto. Se la tua fotocamera è già installata su un treppiede, dovrebbe essere abbastanza stabile da sola.

In questo caso, con la stabilizzazione dell’immagine attivata, il sistema potrebbe cercare di compensare le vibrazioni minuscole che altrimenti non avrebbero un effetto sull’immagine, aumentando la sfocatura anziché ridurla. Controlla il manuale utente della fotocamera o dell’obiettivo per sapere come spegnere il sistema mentre scatti con un treppiede e otterrai immagini più nitide. Non dimenticare di accenderlo di nuovo quando si tiene in mano la fotocamera, altrimenti potresti incorrere in un nuovo errore.

Errore #2 – Utilizzo della modalità di autofocus errata

Se si è alle prime armi, può accadere che non si presti tanta attenzione a come la fotocamera mette a fuoco il soggetto. Lavorare in modalità automatica è sempre pericoloso: se la fotocamera non mette a fuoco nel punto giusto, la nostra foto potrebbe essere rovinata. Normalmente, le fotocamere moderne dispongono di tre modalità di messa a fuoco che è possibile selezionare.

Se le condizioni ci permettono di utilizzare la messa a fuoco automatica, possiamo procedere scegliendo tra tre modalità di funzionamento: messa a fuoco singola (AF-S per Nikon, e One Shot per Canon), messa a fuoco continua (AF-C per Nikon e AI Servo per Canon), messa a fuoco automatica (AF-AUTO per Nikon e AI Focus per Canon).

Probabilmente la modalità di messa a fuoco più utilizzata è la messa a fuoco singola: cliccando a metà il pulsante di scatto, la fotocamera avvia la messa a fuoco sul soggetto che hai deciso di catturare e quindi blocca l’impostazione finché non viene azionato l’otturatore.

Una volta bloccato, hai la certezza che il tuo soggetto sarà ben focalizzato. La messa a fuoco singola può essere utilizzata per fotografare: soggetti fermi, per fare ritratti, per fotografare panorami.

Concludendo: usa la messa a fuoco singola con soggetti statici perché la messa a fuoco si blocca quando premi a metà il pulsante di scatto e quindi non può inseguire soggetti in movimento.

La messa a fuoco continua, d’altra parte, fa sì che l’obiettivo metta a fuoco il soggetto continuamente, il che lo rende ideale per il rilevamento di un soggetto in movimento. In questa modalità di messa a fuoco, la fotocamera ti consente di scattare una foto in qualsiasi momento, anche se il soggetto si muove.

Se tieni premuto a metà il pulsante di scatto, la fotocamera continua a mettere a fuoco il punto che hai selezionato; così, se il soggetto si muove, la fotocamera continuerà a mettere a fuoco in base alla sua nuova posizione.

La messa a fuoco continua è adatta ad essere utilizzata per soggetti che si muovono continuamente come: bambini, animali e per eventi sportivi. Ovviamente più veloce è il movimento del soggetto o più irregolare è la direzione del movimento, più il sistema di autofocus può essere tratto in inganno e quindi il risultato sarà negativo.

Ricordati però che il sistema di messa a fuoco continua, mantenendo sempre attivo il motore della messa a fuoco, consuma molta energia. Assicurati quindi di utilizzarlo solo quando necessario e di avere una adeguata scorta di batterie di ricambio ben cariche.

La terza modalità di messa a fuoco è la messa a fuoco automatica. Il sistema di autofocus della tua macchina fotografica modalità tenta di rilevare automaticamente se il soggetto è fermo o in movimento e imposta la modalità di messa a fuoco in base alla situazione.

Tuttavia tale modalità non è sempre affidabile e quindi la tua scelta è: corro il rischio di impostare la modalità errata e quindi sbaglio la messa a fuoco, oppure scelgo di delegare (oneri e onori) alla intelligenza dalla macchina fotografica?

Errore #3 – Non si scatta in formato RAW


Il formato JPEG è un formato familiare che non richiede post elaborazione e che permette l’immediata condivisione delle immagini sui social. Il problema è che i file JPEG vengono interpretati dalla fotocamera. Ciò significa che mentre impostazioni come la temperatura del colore e l’esposizione sono impostate in base alle impostazioni della fotocamera, la fotocamera elaborerà l’immagine per regolare i neri, il contrasto, la luminosità, la riduzione del rumore e la nitidezza.

Il file verrà quindi compresso in un JPEG. Ma poiché l’immagine è stata modificata, compressa e salvata come JPEG, le informazioni nella fotografia originale vengono scartate e non possono essere recuperate. Ciò limita la quantità di modifiche che è possibile eseguire con l’immagine in fase di post-produzione.

I file RAW, d’altra parte, sono non compressi e non elaborati. Anche se appaiono più piatte e più scure delle immagini JPEG, conservano tutte le informazioni registrate nell’immagine originale.

Ciò consente molta più flessibilità in fase di post-produzione, consentendo di assumere il pieno controllo sulle regolazioni che si desidera applicare a una fotografia. Il formato RAW è però molto più vorace in termini di memoria utilizzata. Assicurati di avere card di memoria di formato opportuno.

Errore #4 – Lavorare in modalità automatica

La modalità di esposizione automatica significa che la velocità dell’otturatore, il diaframma e ISO sono impostati automaticamente dalla fotocamera per una determinata situazione, lasciandovi quindi premere il pulsante di scatto e passare alla ripresa successiva.

Ma cosa succede se vuoi avere più controllo sulle tue immagini? Il più grande vantaggio di scattare in modalità manuale (o modalità priorità otturatore / diaframma) è il controllo creativo. In modalità automatica, inoltre, la fotocamera non espone sempre correttamente, quindi è possibile ritrovarsi con immagini sottoesposte o sovraesposte.

Scegli invece una modalità semi-automatica

Non è necessario scattare completamente manuale per controllare meglio le immagini. Le modalità Priorità di Diaframma e Priorità dei Tempi consentono di selezionare e regolare l’apertura o la velocità dell’otturatore mentre la fotocamera compensa per darti la giusta esposizione.

Usando Priorità di Diaframma, hai molto più controllo sulla profondità di campo nell’immagine, che determina la quantità di messa a fuoco dell’immagine. Questo è utile per molti generi, dalla ritrattistica alla fotografia paesaggistica, cambiando la dinamica delle immagini in base alla situazione e alla profondità delle foto. Essere in grado di prendere il controllo del movimento in un’immagine consente un margine di manovra molto più creativo.

L’effetto movimento è stato a lungo utilizzato per rendere le immagini più dinamiche. Pensa alle cascate con acqua fluente e paesaggi urbani temporali, oltre al movimento intenzionale della telecamera.

Mentre la modalità di esposizione automatica è utile e spesso efficace, fare affidamento solo su Auto consente di sprecare il tuo potenziale fotografico creativo. Sperimentare con lo scatto in modalità manuale o con priorità di tempi o diaframmi significa che puoi veramente conoscere la tua fotocamera e sfruttare le sue possibilità artistiche.

Errore #5 – Non eseguire il backup dei file


Questo non è tecnicamente un errore di impostazione della fotocamera, ma se hai solo una copia delle tue immagini su un disco rigido, basta un piccolo problema del disco e avrai perso tutte le tue immagini, e questo per sempre! Il consiglio è quindi di avere sempre uno o due back-up delle immagino su dispositivi differenti o su un servizio di archiviazione cloud. Questi sono soldi ben spesi!

Immagini: Pixabay / Manuale Nikon D3100

Quale è l’errore più probabile per un fotografo principiante? ultima modifica: 2019-04-23T07:00:25+00:00 da Giovanni

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Giovanni

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