Grandi Fotografi

6 mesi di attesa (e oltre 2000 foto) per lo scatto perfetto

scatto perfetto

Il fotografo spagnolo Mario Cea è molto conosciuto nell’ambito della fotografia naturalistica e in particolar modo nella fotografia di uccelli.

Grazie a tempi di posa lunghi e l’uso di un flash esterno, Mario Cea è in grado di catturare questi meravigliosi volatili in momenti inaspettati e artistici.

Mario vince regolarmente parecchi concorso fotografici su questo genere e la foto che vedete sopra ha addirittura vinto il People’s Choice Award al concorso Wildlife Photographer dell’anno 2016 ed è stata recentemente selezionata per il premio Bird Photographer of the Year.

Grazie al duro lavoro, alla perseveranza, alla tecnica e alla grande pazienza nello scattare oltre 2000 fotografie, Mario è riuscito a catturare uno scatto perfetto e unico nella sua bellezza. Ma come ha fatto a catturare questo martin pescatore con la scia e allo stesso tempo perfettamente a fuoco?

Partiamo dal presupposto che Mario NON ha utilizzato photoshop e nessun altro software di fotoritocco. Questa scatto perfetto è stato ottenuto solamente grazie ad una tecnica particolare chiamata “Slow Sync“. Tale tecnica consiste nell’utilizzare una bassa velocità dell’otturatore (in questa fotografia 1/15 secondo) unita all’uso di un flash esterno sincronizzato sulla seconda tendina. Ma cosa significa tutto ciò? Vediamolo in dettaglio.

scatto perfetto

Anche se sembra un tempo velocissimo, 1/15 di secondo in fotografia è considerato un tempo lungo, sopratutto se pensato alla velocità che deve avere un martin pescatore in picchiata. Questo tempo lungo ha permesso a Mario di catturare la scia sulla coda del martin pescatore. Rimanendo aperto l’otturatore ha catturato la luce per 1/15 di secondo immortalando il passaggio dell’uccello.

Terminato il tempo di 1/15 di secondo, prima che l’otturatore si chiudesse, Mario ha attivato il flash congelando il movimento del martin pescatore. Se non avesse attivato il flash, l’uccello sarebbe stato sfuocato come la scia che ha alle sue spalle.

La tecnica opposta allo “Slow Sync” è la “Rear Sync” che attiva il flash all’inizio e non alla fine dell’esposizione. Se avesse applicato la “Rear Sync” a questa foto avremmo visto il martin pescatore a fuoco ma con la scia davanti….e non avrebbe reso molto bene. La differenza tra le 2 tecniche la potete vedere nell’immagine delle palline di biliardo.

Ecco quindi un esempio di creatività senza l’uso di photoshop. La conoscenza dell’attrezzatura e di queste tecniche permette a chiunque di ottenere ottimi risultati anche senza software appositi. Lo scatto perfetto è possibile, basta applicarsi 🙂

6 mesi di attesa (e oltre 2000 foto) per lo scatto perfetto ultima modifica: 2018-03-26T16:30:37+00:00 da Stefano

Riguardo all'autore

Stefano

Sono un informatico con la passione smisurata per la fotografia, ho fondato il PHOTOBLOG nell'estate del 2016 per cercare di unire la mia passione al mio lavoro.
Ho iniziato per scherzo e ora mi ritrovo, con enorme orgoglio e umiltà, a gestire un sito in continua crescita tra i più visitati in Italia nel suo genere.
Cerco sempre notizie fresche, collaborazioni con fotografi e argomenti che possano essere utili a chiunque si avvicini al fantastico mondo della fotografia.

Lascia un commento a questo articolo

Clicca qua per lasciare un commento

SEGUI IL PHOTOBLOG

ISCRIZIONE NEWSLETTER

Ricevi i miei articoli direttamente sulla tua casella di posta 1 SOLA volta al mese.
Tranquillo, anche io odio lo spam!