Consigli utili

Fotografia subacquea. Alcuni consigli per divertirsi in sicurezza

fotografia subacquea

La fotografia subacquea è sicuramente una delle attività più difficili che un fotografo può praticare, ma si possono ottenere risultati strabilianti!

La fotografia subacquea è sicuramente una delle attività più difficili che un fotografo può praticare, non solo per la tecnica necessaria, ma anche per le condizioni oggettive di sicurezza di cui bisogna tenere conto.

Nonostante l’estate sia ancora lontana, può essere il momento giusto per frequentare un corso da sub. Dal momento poi che il costo di una macchina fotografica impermeabile, o una custodia per le action camera più comuni, è economicamente affrontabile, risulta facile iniziare a fare un po’ di fotografia subacquea alla nostra prossima immersione. Guardiamo quindi le condizioni base che devono essere soddisfatte per dedicarci con profitto al nostro hobby della fotografia subacquea.

Sicurezza prima di tutto!

  • Mai immergerci da soli. L’attività subacquea, sia in immersione con le bombole che facendo snorkeling, è molto sicura. In mare però, se si è soli, un piccolo problema può trasformarsi rapidamente in una grossa emergenza.

  • Mai immergersi più in profondità di quanto ci è permesso dal nostro brevetto.

  • Pianificare l’immersione. Uno dei pericoli della fotografia subacquea è lasciarsi trasportare dalla caccia fotografica, dimenticando che siamo comunque in immersione. Tempi, profondità e attività devono essere pianificati con cura prima dell’immersione e rispettati.

  • Rispettare l’ambiente. Per posizionarsi per una foto, la cosa migliore sarebbe stare in un assetto neutro in modo da non toccare nulla e nello stesso tempo non sollevare nulla dal fondale; se è necessario appoggiarsi al fondale, fai attenzione a non distruggere o danneggiare l’ambiente. Personalmente ho visto praterie di posidonia che sembravano arate dopo il passaggio di gruppi di “turisti”.

  • Non entrare in grotte o cunicoli e relitti a meno di non essere specificatamente addestrati a farlo. Le immagini che si possono fare in una grotta sono spettacolari, ma in una grotta è molto facile sollevare il limo deposto sul fondo e non trovare più la direzione dell’uscita. Il cosiddetto “filo di Arianna” è in questi casi sempre necessario.

fotografia subacquea

  • Assicurarsi delle condizioni del mare e della presenza di correnti e maree.

  • Ovviamente, rispettare le leggi e indicazioni delle autorità locali che regolano l’attività subacquea. Segnalare sempre, con l’apposito segnale in superficie, la nostra presenza.

Attrezzatura necessaria

Fotografia subacquea

  • un sistema di illuminazione (flash o luce stroboscopica), una lampada o una torcia sono necessarie. Già a pochi metri di profondità le radiazioni gialle e rosse, anche se siamo in presenza di acque limpide e giornata soleggiata, sono assorbite. Man mano che aumenta la profondità, tutto vira quindi verso il blu/verde, fino a diventare tutto nero se la profondità è elevata. Sono inoltre da prevedere supporti per le lampade che consentano di illuminare il soggetto dall’alto o di lato. Una illuminazione diretta potrebbe enfatizzare la presenza del materiale in sospensione e quindi rendere meno nitida l’immagine.

  • obiettivo macro o grandangolare. Molto probabilmente dovremo avvicinarci molto al nostro soggetto e quindi dovremo utilizzare un obiettivo macro. All’aumentare della distanza infatti la capacità della nostra lampada di illuminare il soggetto diminuisce (e quindi i colori ritornano a virare verso il blu/verde). Inoltre eventuali particelle in sospensione incidono negativamente sulla nitidezza dell’immagine. Una lente macro (che consente di avvicinarci a pochi centimetri dal soggetto) o grandangolare (che consentono una messa a fuoco molto chiusa), sono così necessarie.

  • custodia di protezione. A meno di non utilizzare una macchina fotografica stagna (utilizzabile però generalmente solo in prossimità della superficie), una custodia di protezione per la macchina fotografica è necessaria. Dobbiamo assicurarci che la lente sia perfettamente pulita e le guarnizioni di tenuta siano perfette, anche un piccolo gocciolamento può rovinare in modo irreparabile l’attrezzatura fotografica.

Quale esposizione scegliere

A seconda della custodia utilizzata, è possibile che i comandi per scegliere la modalità di esposizione non siano disponibili una volta chiusa la protezione. È quindi necessario settare la modalità di esposizione corretta prima di inserire la macchina fotografica nella custodia.

Ricordiamo quindi chi controlla cosa nei vari settaggi disponibili:

Esposizione

ISO

Apertura

Otturatore

Flash

P

Utente

Macchina

Macchina

Macchina

S/Tv

Utente

Macchina

Utente

Macchina

A/Av

Utente

Utente

Macchina

Macchina

M

Utente

Utente

Utente

Macchina

In modalità P la macchina determina sia la velocità che l’apertura dell’otturatore. Se vado a modificare uno dei due parametri, la macchina automaticamente compensa il secondo. Ad esempio se per congelare meglio il movimento di un soggetto aumento la velocità dell’otturatore da 1/125 a 1/250, la macchina compensa automaticamente l’apertura. L’esposizione è la medesima, ma possiamo ottenere uno scatto che sfoca lo sfondo (f piccoli) o che congela un movimento (velocità di scatto elevate).

In modalità S/Tv l’utente determina la velocità dell’otturatore e la macchina definisce la corrispondente apertura. Questa modalità non è normalmente utilizzata nella fotografia subacquea a meno di non essere molto vicini alla superficie, dove la luce naturale è prioritaria, quando si vuole congelare dei movimenti veloci (ad esempio delfini che nuotano).

Fotografia subacquea

In modalità A/Av il fotografo determina l’apertura del diaframma, mentre la macchina regola la velocità di scatto dell’otturatore. Il fotografo determina così la profondità di campo (cosa deve essere a fuoco e cosa sfocato). Ci si può quindi concentrare sulla composizione, mentre la macchina si preoccupa di variare la velocità di scatto a seconda che l’illuminazione ambientale cambi (ad esempio per un passaggio di nuvole se sei abbastanza vicino ala superficie).

In modalità M, il fotografo ha il pieno controllo dell’apertura e della velocità di scatto. La creatività in questo caso è massima, ma è necessario avere il completo controllo di tutti i parametri: composizione, ISO, luci, apertura e velocità otturatore. Solo in questo modo si può però sperimentare qualcosa di innovativo, sfuggendo alle limitazioni imposte dalle modalità precedenti.

In modalità AUTO, tutta la gestione dello scatto viene lasciato alla macchina. Questa modalità non dovrebbe mai essere utilizzata nella fotografia subacquea. Nonostante i progressi tecnologici, le capacità di una macchina fotografica, anche super-professionale, sono ben lontane da poter gestire proficuamente le complessità di uno scatto subacqueo.

In sintesi, se non ve la sentite di lavorare in modalità M, completamente manuale, i due migliori compromessi sono la modalità A/Av oppure P. in entrambi i casi, anche se è la macchina a gestire parte delle attività, avete ancora il controllo sulla dinamica dello scatto.

underwater #7 by elovich on 500px.com

 

Composizione

La composizione è come inserire in uno scatto i vari elementi. Due fotografi che ritraggono la stessa scena, possono ottenere risultati molto diversi. Questo perché la composizione è un’arte, più che un insieme di regole da applicare (e a volte da violare!).

  • Prima di scattare, prenditi quindi un po’ di tempo per “pensare” come comporre la scena.

  • Modalità ritratto (macchina in verticale) o panorama (macchina in orizzontale)? Dallo stesso soggetto si ottengono risultati differenti. Quindi sperimenta.

  • Basta pinne e code di pesci! La fotografia subacquea ci da la possibilità di muoverci in tre dimensioni attorno al soggetto. Aspetta a scattare quando sei sotto o almeno all’altezza degli occhi del pesce, in questo modo otterrai una immagine più gradevole.

Fotografia subacquea

  • Non spaventare i pesci. Nuotano più velocemente di te. Se ti ostini ad inseguirli otterrai solo foto di code. Aspetta che il pesce ti si presenti di fronte, in modo da riprenderlo negli occhi, oppure cambia soggetto.

Fotografia subacquea

  • Non tagliare il soggetto. A meno che tu non faccia una macro o sia una esigenza voluta della particolare inquadratura che stai facendo, non devi tagliare parti del soggetto. In caso contrario l’immagine si leggerà come incompleta.

  • Metti a fuoco gli occhi. Inconsciamente diamo molta importanza agli occhi: contribuiscono a far capire chi è al centro dell’azione, danno importanza al soggetto. Quindi, metti a fuoco gli occhi del soggetto: blocca la messa a fuoco sugli occhi e componi l’immagine.

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  • Dai al pesce spazio in cui nuotare. Se lo posizioni troppo vicino ai bordi dell’immagine, lo si percepisce come costretto in quella posizione, e, inconsapevolmente, metti lo spettatore a disagio.

  • Rispetta la regola dei terzi. La composizione risulta più gradevole alla vista. Posizionare il soggetto troppo centralmente crea una bassa dinamicità e l’immagine risulta più noiosa.

  • Sfrutta le linee guida. Da momento che gli animali si possono muovere nelle tre dimensioni e che tu stesso ti puoi muovere nello stesso modo, risulta facile creare delle linee guida che possono direzionare la lettura dell’immagine e aumentarne l’impatto. Linee verticali implicano forza e potenza, linee orizzontali calma e riposo.

  • Attento allo sfondo. Lo sfondo di corallo può essere bellissimo, ma può anche impallare il tuo soggetto e farlo sparire, se stai riprendendo un piccolo nudibranco. Ricordati che mentre l’occhio umano lavora in tre dimensioni e quindi riesce a vedere facilmente un piccolo soggetto su uno sfondo colorato, le fotografie appiattiscono tutto e perciò il nudibranco può letteralmente sparire come cancellato dallo sfondo. Prova a cambiare angolazione o ad avvicinarti al soggetto, a volte togliere materiale dall’inquadratura è meglio. Più punti di interesse sono distraenti.

Fotografia subacquea

  • Agisci su apertura dell’otturatore e tempo di scatto per enfatizzare il soggetto. Apri l’otturatore per sfocare lo sfondo. In alternativa chiudilo e agisci sui tempi di scatto e sulla posizione delle luci (laterali o dall’alto) per fare in modo che il soggetto sia ben illuminato mentre lo sfondo risulti buio.

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  • Colori contrastanti. Cerca di avere soggetto e sfondo di colori contrastanti in modo da esaltare il soggetto. Ad esempio, un pesce rosso risulta molto più evidente su uno sfondo blu, piuttosto che su un corallo rosso.

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  • Usa lo spazio vuoto. Lo spazio vuoto, nella fotografia subacquea si tratta di acqua (blu o verde) o spazio nero non illuminato. Componi quindi utilizzando anche questo spazio vuoto.

  • Crea delle cornici. Coralli e altre piante marine possono essere utilizzate come cornici per il tuo soggetto e guidare così lo sguardo. Utilizza anche i tuoi compagni di immersione a tale scopo. Inoltre una presenza umana può essere utile per definire le dimensioni del soggetto.

Fotografia subacquea

 

Detto questo ricorda che un’immagine vincente è un insieme di molte cose: un nuovo punto di vista di una cosa comune, il fermare un attimo fugace, un perfetto mix di colori, luci e simmetrie, elevati contrasti di luci e colori, un equilibrio dei vari elementi della foto, la capacità di violare le regole per cercare qualcosa di innovativo.

La cosa importante è divertirsi e provare, provare e riprovare!

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Immagini: Pixabay

Fotografia subacquea. Alcuni consigli per divertirsi in sicurezza ultima modifica: 2018-11-06T07:00:13+00:00 da Giovanni

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Giovanni

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