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Corso di fotografia online – 22° lezione – Le linee guida

linee guida

Il vocabolario della composizione è costituito principalmente da quelli che potremmo definire gli elementi grafici, ovvero le forme bidimensionali che appaiono all’interno de un’immagine. Il più semplice di questi elementi è il punto che ha la capacità di attirare l’attenzione mentre ad un livello superiore troviamo le linee guida e le figure, utili ad orientare lo sguardo.

La capacità di guidare lo sguardo dell’osservatore all’interno della nostra fotografia è uno degli strumenti più potenti per comunicare il nostro messaggio con le nostre fotografie. L’occhio umano (ma sarebbe meglio dire il cervello) è naturalmente attratto dalle linee, siano esse rette, curve o diagonali. Possiamo sfruttare questa naturale tendenza a nostro vantaggio per portare lo sguardo osservatore lungo un percorso che si dipana attraverso vari punti nella nostra immagine fino a farlo arrivare nel punto che vogliamo si soffermi.

In questa lezione parleremo di tutte le tipologie di linee guida e vedremo come utilizzare questa tecnica compositiva per poter aumentare in modo significativo l’impatto delle nostre immagini. Le linee guida possono essere orizzontali, verticali, diagonali, curve e non sono delle vere e proprie linee all’interno della nostra inquadratura. Le linee guida corrispondono in realtà a dei margini e il mezzo principale per crearle è il contrasto: tra luce ed ombra, tra zone di colore diverso, tra superfici differenti. Un sentiero di montagna, un fiume, una ringhiera, le rotaie, la strada: possono essere considerate tutte delle buone linee guida. Se usate bene, ci condurranno lo sguardo al nostro punto di interesse comunicando il senso dello spazio, del mo­vimento, dell’eleganza. Vediamole quindi una per una facendo alcuni esempi di come applicare queste tecniche compositive.

Le linee guida orizzontali

Le linee guida orizzontali sono le linee di base nella composizione fotografica. Il nostro sistema visivo ha una marcata componente orizzontale, sia per la forma dell’immagine che vediamo, sia perché ai nostri occhi risulta più facile percorrerla da sinistra a destra (o al contrario a seconda della cultura a cui apparteniamo).

Oltretutto l’orizzonte è la prima linea guida che cerchiamo in una fotografia paesaggistica e, in ogni caso, l’idea che ci siamo fatti sulla forza di gravità spinge il nostro cervello a cercare sempre un piano d’appoggio orizzontale.

Per questo motivo le linee guida orizzontali esprimono solitamente una sensazione di stabilità, di calma e quiete.

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In questa immagine la linea dell’orizzonte (molto vicina al sole) è forse la prima cosa che vediamo e percorrendola l’occhio finisce per forza sulla nave, è molto piccola ma sicuramente l’osservatore la vede quasi subito.

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In quest’altra immagine invece le linee orizzontali (più o meno) formate dai diversi colori dei campi, suddividono la scena su diversi piani donando armoniosità e tranquillità nella scena. Abituati a leggere da sinistra a destra inevitabilmente finiremo per arrivare ad osservare il trattore, vero protagonista della foto.

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Come detto prima, il nostro cervello abituato a pensare alla forza di gravità, cerca nelle linee orizzontali un piano d’appoggio dei nostri soggetti e questo ne è un esempio.

Le linee guida verticali

Al contrario delle linee guida orizzontali, istintivamente associate a una base d’appoggio, le verticali solitamente producono un’impressione di velocità e movimento verso l’alto verso il basso. La verticale è anche l’elemento dominante della figura umana intera e degli alberi, la sua direzione corrisponde a quella della forza di gravità o, a volte, quella opposta. Le linee guida verticali possono esprimere un’idea di forza e di potere, soprattutto se disposte in successione. Guardando l’esempio qua sotto, le colonne del porticato tutte in riga possono far pensare ad una barriera insuperabile, anche se ovviamente c’è molto spazio tra di loro.

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Le linee guida orizzontali e quelle verticali sono complementari. Insieme creano equilibri perché le lor forze perpendicolari si frenano a vicenda. La sensazione di stabilità è dovuta anche all’associazione implicita dell’idea di qualcosa che sta in piedi (linea verticale) su una superficie d’appoggio (linea orizzontale) esattamente come visto prima nell’esempio dell’uomo sulle scale. Se combinate assieme nel modo giusto possono dare risultati veramente soddisfacenti e particolari. Nell’esempio qua sotto l’unione della linea guida orizzontale con quella verticale hanno permesso di suddividere in 3 parti precise l’immagine.

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Le linee guida diagonali

Le linee guida diagonali sono cariche d’energia e producono una sensazione di velocità anche più intensa di quelle verticali. Questa capacità di vivacizzare la fotografia è determinata dalla loro mancanza di equilibrio che crea una tensione irrisolta. Questa mancanza d’equilibrio rende la loro posizione incerta e sembrano sempre in procinto di cadere.

Molte delle diagonali che notiamo attraverso il mirino della fotocamera sono in realtà frutto della prospettiva: visioni distorte di linee orizzontali o verticali.

Nell’esempio qua sotto potete vedere le rotaie che nella realtà sono verticali ma, grazie alla prospettiva, diventano diagonali e sembra che prima o poi si debbano incontrare anche se sappiamo non è così. L’effetto ottenuto è quello che porterà sicuramente lo sguardo verso il punto d’incontro delle diagonali in fondo alle rotaie, se ci fosse un treno in arrivo l’effetto sarebbe ancora maggiore! Lo stesso effetto lo possiamo tranquillamente ottenere anche fotografando una strada.

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Cercate sempre di far partire la diagonale da uno dei 4 angoli dell’inquadratura, la foto risulterà sicuramente più equilibrata e piacevole alla vista. Nell’esempio sotto ho cercato di mettere sulla diagonale lo “scivolo” percorso dalla goccia sulla foglia prima di arrivare a cadere. L’aver accentrato il soggetto e il formato quadrato dell’immagine (che non impone letture particolari) hanno reso la goccia la vera protagonista, pur essendo una fotografia estremamente minimale. La diagonale percorsa dalla goccia prima di arrivare al capolinea mi ha permesso di produrre una sensazione di velocità. Quasi inevitabilmente la lettura di questa immagine parte sempre dall’inizio della foglia posto nell’angolo in alto.

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Come in tutte le altre linee guida, cercate di usarle in modo che lo sguardo dell’osservatore le segua per arrivare alo vostro soggetto principale dell’immagine. Nell’esempio qua sotto ho usato le linee diagonali create dai diversi solori della vite per portare lo sguardo direttamente al capanno blu, vero protagonista della foto.

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Le linee guida curve

Le linee guida curve sono sicuramente le più difficili da trovare ed utilizzare. Tuttavia queste linee sono associate a idee di delicatezza, fluidità, grazia ed eleganza. Specie se sinuose, esse esercitano un fascino innato su molte persone. Come le diagonali sono per loro natura attive e dinamiche, così le linee guida curve hanno caratteristiche specifiche di calma e fluidità.

Anche le linee curve possono ben indirizzare lo sguardo dell’osservatore ma, a differenza delle diagonali, sono molto più difficili da inserire in una foto.

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Nell’immagine qua sopra è abbastanza ovvio che il nostro sguardo seguirà tutta la strada sino ad arrivare alla macchina in basso.

La direzione dello sguardo

C’è un’altra linea guida che, pur essendo implicita, è estremamente importante per la composizione fotografica: la direzione dello sguardo nel soggetto che stiamo immortalando. L’attrazione che l’immagine del volto umano esercita su di noi è talmente forte da indurci a prestare subito attenzione a qualsiasi volto appaia chiaramente visibile in una foto.

Se questo volto sta guardando qualcosa, istintivamente seguiremo la direzione del suo sguardo. Questa semplice e naturale curiosità di sapere cosa la persona stia osservando crea nell’immagine una linea guida implicita detta “direzione dello sguardo”, ce ha un ruolo importantissimo nella struttura della foto finale.

Gli sguardi rivolti verso di noi che stiamo facendo la foto, sono quelli a cui siamo più abituati perché sono diretti verso di noi. Quando invece, il soggetto guarda altrove, il suo sguardo ci indirizza verso un altro elemento della foto o, se è diretto fuori dall’inquadratura, insinua in noi un dubbio.

Questo può portare un grosso vantaggio per il fotografo utile a suscitare interesse dell’osservatore.

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In questo esempio, oltre ad esserci una linea guida diagonale che divide in 2 metà l’inquadratura, c’è anche la linea guida implicita data dallo sguardo della bimba. Noterete sicuramente che la vostra curiosità vi avrà portato a guardare cosa sta osservando la bimba oltre il vetro.

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In quest’altro esempio invece non possiamo sapere costa stia guardando il nostro soggetto. Anche se possiamo immaginare che stia guardando il paesaggio fuori dalla finestra, la nostra curiosità ci porterà a guardare il vetro bagnato per vedere se c’è qualcosa d’interessante fuori e, non trovando nulla, ci rimarrà il dubbio di cosa sta osservando il soggetto della foto.

Conclusioni

Le linee guida, assieme alla regola del terzi e alla sezione aurea, sono i più potenti strumenti di composizione fotografica a nostra disposizione. Se usate nel modo giusto potranno aiutarvi a trasmettere il vostro messaggio all’osservatore in modo semplice e intuitivo.

Per questo motivo la prossima volta che andrete a scattare una foto cercate:

  • Linee guida orizzontali se volete trasmettere stabilità, calma e quiete.
  • Linee guida verticali e diagonali se volete trasmettere velocità e movimento.
  • Linee guida curve se volete trasmettere delicatezza, fluidità, grazia ed eleganza.
  • Linee guida dello sguardo se volete trasmettere curiosità o dubbio.

Capisco che non sia così semplice ma come in tutte le altre lezioni il mio consiglio rimane sempre quello: scattate, buttate la foto e tornate a scattare. Solo con la pratica arriverete a trovare linee guida ovunque!

Nella prossima lezione parleremo ancora di composizione fotografica e vedremo come fare a sfruttare le cornici naturali che troviamo attorno a noi per rendere i nostri scatti più interessanti. Se vi siete persi le lezioni precedenti del corso di fotografia, potete sempre consultarle a questo link.

Spero che questa lezione vi sia piaciuta, aiutatemi a condividerla sui vari social network. Grazie.

Corso di fotografia online – 22° lezione – Le linee guida ultima modifica: 2017-03-06T22:21:06+00:00 da Stefano
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