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Corso di fotografia online – 23° lezione – L’uso delle cornici

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Dopo aver visto la regola dei terzi, la sezione aurea e l’utilizzo delle linee guida, concludiamo la parentesi riguardante la composizione parlando di un’altra tecnica che probabilmente è quella con maggiore probabilità di successo. In questa lezione parleremo dell’uso delle cornici interne all’inquadratura.

Come accade per qualsiasi altro criterio compositivo, c’è il rischio di abusarne e di farne un clichè, ma il rischio stesso non fa che confermare l’efficacia del metodo. E’ necessaria solamente un po’ di attenzione e d’immaginazione nel metterlo in pratica, ma vi renderete subito conto che l’uso delle cornici renderà molto più interessanti le vostre immagini.

A cosa servono le cornici nella composizione?

Siamo abituati ad associare la parola “cornice” ad un telaio che inquadra un dipinto, una fotografia o uno specchio mettendoli in risalto. Ovviamente in questa lezione non parleremo di questo. Parlando invece di tecnica di composizione fotografica, quando sentite parlare di “cornici” s’intende tutto quello che si trova all’interno dell’inquadratura che, in modo più o meno netto, circonda il vostro soggetto principale rendendolo ancora più importante.

Il fascino delle cornici interne non è dovuto solo al loro valore compositivo, ma anche dall’influenza che esercitano sulla nostra percezione. Tali cornici possono essere utilizzate per i seguenti scopi:

  • Per aggiungere profondità all’immagine donandole più tridimensionalità inducendo l’osservatore a pensare di poter “entrare nell’inquadratura”.
  • Per guidare l’occhio dell’osservatore, attraverso la cornice, direttamente a nostro soggetto principale.
  • Par aggiungere curiosità allo scatto. AA volte la cornice può nascondere parte della scena, creando una sorta di mistero nell’osservatore
  • Per aggiungere un contesto mostrando elementi che circondano il soggetto principale

Le cornici interne possono avere anche una funzione organizzativa. Tracciando un bordo attorno all’immagine principale, esse impongono alla scena un certo controllo, ne stabiliscono i limiti creando una sensazione di stabilità o persino di rigidità. L’essere umano prova una certa soddisfazione nel vedere i diversi elementi della scena organizzarti secondo un criterio preciso attraverso l’uso delle cornici.

Tutto attorno a noi è pieno di “cornici” da poter inserire nell’inquadratura, vediamo qualche esempio di cornici differenti e del loro utilizzo in fotografia.

Cornici formate da elementi architettonici

Quando parliamo di cornici formate da elementi architettonici ci vengono subito in mente porte, finestre, archi o portici. Vi sarà sicuramente capitato di aver fotografato un paesaggio attraverso una finestra o una persona oltre ad una porta o sotto a dei portici nella vostra città. Le cornici formate da questi elementi architettonici sono le più semplici da trovare, vediamo qualche esempio:

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Un semplice corridoio con una o più porte è perfetto per creare una cornice attorno al nostro soggetto, lo sguardo dell’osservatore seguirà il corridoio e arriverà direttamente al centro dell’immagine. In questo esempio inoltre, la parete di destra lucida ha creato questo effetto a “specchio” raddoppiando di fatto le cornici presenti nell’immagine enfatizzando ancora di più l’effetto voluto.

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In quest’altra immagine ho creato una cornice con un buco presente in una cancellata di un cimitero antico. L’uso del diaframma aperto inoltre, mi ha aiutato a creare l’effetto sfuocato in primo piano donando all’immagine un effetto di tridimensionalità suddividendola in due distinti livelli.

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Questa immagine, fatta per un progetto sulla depressione, ha come titolo “la vita oltre le mura”. In questo caso mi sono fatto aiutare dalle diverse cornici presenti (una porta e una finestra) per condurre lo sguardo dell’osservatore direttamente sul giardino verde di questa casa. Ho scelto di non sfuocare l’immagine, come nell’esempio precedente, per far vedere tutti i dettagli delle crepe nel muro e per mettere il più possibile in contrasto l’oscurità della casa con i colori del prato. Questo è un perfetto esempio dell’uso delle cornici.

Cornici formate da elementi naturali

Se siete in mezzo al bosco è ovvio che non troverete mai cornici formate da elementi architettonici! Sarete però circondati da cornici ancora più semplici: rami, foglie, piante o qualsiasi elemento naturale si possa prestare ad avvolgere il vostro soggetto andrà benissimo. Non è obbligatorio che la cornice sia completa, può anche solamente circondare parzialmente il vostro soggetto che funzionerà comunque. Vediamo qualche esempio:

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In questa immagine, scattata da dentro ad una grotta, la cornice formata dalle rocce ha donato molta più dinamicità all’immagine rendendola più piacevole alla vista. Provate ad immaginare questo paesaggio senza la cornice esterna nell’inquadratura, sicuramente sarebbe bello lo stesso ma la foto risulterebbe sicuramente più piatta e banale.

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Questa fotografia l’ho scattata ai famosissimi giardini di Monet, in Francia. Non è presente una cornice ben definita, ma i rami di quest’albero sicuramente orienteranno il vostro sguardo oltre di esso e lo faranno soffermare sul lago pieno di ninfee.

Cornici formate da luci e ombre

La fotografia è luce e il contrario della luce è l’ombra. Giocate con luci e ombre per creare cornici da utilizzare per metterci dentro i vostri soggetti. Di tutte le possibili cornici da trovare in giro queste sono le più difficili ma, proprio per questo motivo, spesso sono quelle che rendono di più. Nell’esempio qua sotto è stata utilizzata la luce di un lampione che, in forte contrasto con l’oscurità attorno, ha creato questa cornice circolare con al centro il nostro soggetto principale.

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Altri tipi di cornici

In mancanza di qualsiasi tipo di cornice attorno a voi fate lavorare la vostra creatività, qualsiasi cosa si può prestare per far da cornice. L’immaginazione diventerà il vostro unico limite. Vediamo qualche ulteriore esempio giusto per farvi capire come si possano trovare cornici ovunque, a volte anche assurde!

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Ho recentemente partecipato ad una maratona fotografica in giro per la città di Parma, uno degli obiettivi da fotografare era appunto “in cornice”. In mancanza di tempo (gli obiettivi erano tantissimi) ho notato questo lampione senza vetri e ho allineato la signora sullo sfondo intrappolandola di fatto dentro al lampione stesso.

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Ad un raduno di moto d’epoca questo signore era comodamente seduto su una panchina a chiacchierare con amici. Mi sono appostato davanti ad un sidecar ed ho sfruttato la cornice formata dal vetro per metterci dentro il signore sullo sfondo. Sembra che sia seduto sul sidecar ma in realtà il signore è lontano parecchi metri dalla moto!

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Altro giochino che mi sono divertito a fare durante una passeggiata in campagna al tramonto. Questi lampioni spenti allineati esattamente sul sole erano troppo invitanti per non fotografarli. Ecco qua un’altra cornice inventata sul momento.

Conclusioni

So già come andrà a finire! Da domani andrete in giro e vi guarderete attorno in cerca di cornici ovunque. Bravi!

Le cornici nella composizione fotografica sono un ottimo strumento per canalizzare lo sguardo dell’osservatore direttamente verso il vostro soggetto principale. Inoltre renderanno più piacevole e tridimensionale la vostra immagine inducendo, in certi casi, curiosità agli occhi di chi la guarda.

Con questa lezione finisce la parte relativa alla composizione fotografica. Nella prossima lezione cercheremo di sciogliere un dilemma che spesso affligge i fotografi sullo scatto finale: bianconero o colori? Se vi siete persi le lezioni precedenti del corso di fotografia, potete sempre consultarle a questo link.

Spero che questa lezione vi sia piaciuta, aiutatemi a condividerla sui vari social network. Grazie.

Corso di fotografia online – 23° lezione – L’uso delle cornici ultima modifica: 2017-03-22T07:00:16+00:00 da Stefano
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4 Commenti

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  • Grazie di aver realizzato questo corso, essendo un collaboratore artistico ho dovuto usare la mia passione per la foto per documentare i vari concerti, il corso sino a qui mi è stato davvero molto utile.
    Volevo chiederti se potessi fare una lezione mirata alla fotografia in concerti e e teatri.
    Grazie

    • Grazie mille Erick per il tuo messaggio.
      Al momento il corso non prevede una lezione sulla fotografia nei concerti e/o in teatro ma è sicuramente un ottimo suggerimento e ti ringrazio per avermelo dato.
      Vedo se riesco ad inserirla in mezzo a tutte le altre, grazie ancora.
      A presto.

      Stefano

  • Il corso fin qui è stato eccezionale, e immagino lo sarà anche il prosieguo, tanto che un novello come me ha finalmente capito tante nozioni, tecniche, simboli e codici che prima sembravano arabo… Una nota voglio farla su questa lezione n. 23 relativa alle cornici, che mi permetto di dire è rimasta un po’ troppo sul vago relativamente all’uso delle tecniche per realizzare i vari scatti. Credo infatti che almeno un accenno su come mettere in pratica le nozioni apprese nelle lezioni precedenti, sopratutto riguardo il triangolo dell’esposizione sarebbe stato importante. Ovviamente è solo un parere che vuol essere costruttivo e non polemico, infatti ribadisco i complimenti per la notevole opera fin qui svolta!! 🙂

    • Ciao Gianluca e grazie per il tuo passaggio.
      Si, hai ragione, in questa lezione non ho parlato molto di tecnica fotografica e in particolar modo non ho parlato minimamente del triangolo dell’esposizione ma ti spiego anche il motivo.
      Le cornici sono un potentissimo strumento di COMPOSIZIONE fotografica che non sono strettamente collegate alla tecnica fotografica e al triangolo d’esposizione. Si, è vero, la cornice la posso sfuocare o lasciarla tutto a fuoco (vedi esempi sopra) a seconda del messaggio che voglio dare e pertanto avrei dovuto spiegare anche tecnicamente come realizzare i vari scatti, ma la tecnica l’ho data per assodata nelle lezioni precedenti preferendo portare la concentrazione solo sulla composizione.
      In questa lezione ho cercato di trasmettere il messaggio che per poter enfatizzare il tuo soggetto, lo devi mettere dentro ad una cornice, qualunque essa sia e senza particolari tecniche.
      Apprezzo comunque tantissimo il tuo suggerimento e nelle prossime lezioni cercherò il più possibile di seguire quanto mi hai detto.

      Grazie ancora.
      Stefano

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