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Corso di fotografia online – 21° lezione – La sezione aurea

sezione aurea

Nella scorsa lezione abbiamo analizzato a fondo una delle regole di composizione principali da conoscere in fotografia: la regola dei terzi. In realtà, la regola dei terzi è una semplificazione di un ulteriore regola di composizione decisamente più complessa ma assolutamente più efficace. Stiamo parlando della sezione aurea.

Tale regola, se rispettata, farà fare un notevole salto di qualità alle vostre immagini. Non sarà per nulla facile applicarla ma con il tempo (e con tanti scatti da buttare) vedrete che vi verrà sempre più spesso famigliare. Partiamo ovviamente col vedere in che cosa consiste la sezione aurea e poi vedremo come applicarla ai nostri scatti.

Cos’è la sezione aurea?

La sezione aurea, chiamata anche proporzione divina, è alla base di opere umane come architettura, scultura, pittura, ma anche all’interno di strutture anatomiche, forme delle galassie ed elementi del mondo minerale e naturale.

La sua storia inizia ad essere documentata già nel libro “Elementi di Geometria”, scritto da Euclide nel 300. Il numero aureo è un numero irrazionale che rappresentiamo con la lettera greca “phi”. Teoricamente il numero aureo è il risultato del rapporto tra due grandezze diverse, la cui grandezza maggiore è il medio proporzionale tra la grandezza minore e la somma delle due. Il risultato è un numero irrazionale che viene approssimativamente abbreviato a 1,6.

sezione aurea

La proporzione aurea fu molto utilizzata dagli antichi Greci come rapporto armonico nelle costruzioni architettoniche e nelle rappresentazioni scultoree, per esempio nelle proporzioni del Partenone nell’Acropoli Ateniese.

sezione aurea

La sezione aurea è anche stata usata ampliamente in pittura, in molti quadri, soprattutto dal rinascimento. Essa suscitò grande interesse tra gli artisti e i matematici del rinascimento, tra cui Leonardo da Vinci e Piero della Francesca giusto per citarne un paio. Era allora nota come “Divina Proporzione” e veniva considerata quasi la chiave mistica dell’armonia nelle arti e nelle scienze.

La sezione aurea la possiamo trovare nella “Gioconda” di Leonardo Da Vinci e la possiamo notare:

  • nella disposizione del quadro;
  • nelle dimensioni del viso;
  • nell’area che va dal collo a sopra le mani;
  • nell’area che va dalla scollatura dell’abito fino a sotto le mani.

sezione aurea

Un altro esempio di sequenza aurea lo troviamo nei famosissimi numeri della successione di Fibonacci (1,1,2,3,5,8,13,21,34,55,89,144…), il cui ultimo numero viene calcolato sommando i due precedenti.

La sezione aurea è ovunque attorno a noi: in natura la troviamo nel nautilus, mollusco di grandi dimensioni, la troviamo nella disposizione dei petali delle rose o dei gerani e nelle corna, zanne e artigli di alcune specie di animali. Anche i grandi brand mondiali studiano pubblicità e loghi secondo il numero aureo, basti guardare i loghi del National Geographic, della Apple, della Toyota, di Twitter e di Google perfettamente in sintonia con la sezione aurea.

sezione aurea sezione aurea

sezione aurea sezione aurea

sezione aurea

Il motivo di questa passione smodata per la sezione aurea è che le composizioni strutturate seguendo i suoi rapporti matematici sono molto apprezzate dall’occhio umano per estetica e gradevolezza generale. Tale rapporto è stato considerato, sin dalla sua scoperta, come rappresentazione della legge universale dell’armonia. Il concetto di armonia e delle sue leggi numeriche hanno governato fin dalle civiltà arcaiche attraverso la sezione aurea.

Come si applica in fotografia?

Si ok avete ragione, questa non è una lezione di matematica ma una lezione di un corso di fotografia di base per cui la domanda viene spontanea. Ma come si applica la sezione aurea in fotografia? Ma serve veramente?

La risposta è una sola: SI, in fotografia la seziona aurea è assolutamente consigliata perché genera fotografie dalle proporzioni fortemente armoniche e ci permette di ottenere una composizione più equilibrata e naturale. Il nostro cervello, anche se inconsciamente, è abituato a vedere oggetti aurei ovunque attorno a noi. Se le fotografie che andremo a fare rispetteranno questa sezione aurea saranno più piacevoli alla vista.

Per ottenere una buona sezione aurea nelle nostre fotografie abbiamo 3 diversi approcci, partiamo dal più semplice.

Il rettangolo aureo

Esattamente come la regola dei terzi, suddividiamo la nostra inquadratura in 9 riquadri ma invece che avere 9 rettangoli tutti uguali dobbiamo ottenere rettangoli che rispettino il numero aureo tra di loro. Otterremo una colonna centrale più piccola mentre quelle laterali più grandi (e uguali tra loro). Il rapporto tra la colonna centrale e quelle laterali è appunto il numero aureo 1,61.

sezione aurea

Anche in questo caso per dare più armoniosità all’immagine dovremmo cercare di posizionare il nostro soggetto o l’elemento più importante della nostra fotografia in uno dei 4 punti d’intersezione delle rette.

Il triangolo aureo

Semplificando ancora di più la griglia, invece dei rettangoli è possibili usare i triangoli per ottenere lo stesso effetto, segno della potenza della sezione aurea. Tracciando una diagonale sulla nostra inquadratura e poi la perpendicolare che la collega ad uno degli angoli che non le appartengono, otteniamo al massimo 4 combinazioni che, guarda a caso, coincidono con i 4 punti ottenuti della griglia coi rettangoli.

sezione aurea

La spirale aurea

L’approccio più difficile ma anche il più affascinante nell’applicare la regola della sezione aurea è composto nel seguire la sua spirale. Per ottenerla basterà suddividere la nostra inquadratura in tanti rettangoli aurei e disegnare una spirale che parte da un vertice e si attorciglia su se stessa.

sezione aurea

Anche in questo caso dovremmo cercare di mettere il nostro elemento più importante dell’inquadratura esattamente sulla fine della spirale aurea che, tanto per cambiare, coincide con uno dei 4 punti visti prima nella griglia di rettangoli e triangoli!

Non solo, la spirale aurea ci offre un ottimo spunto anche seguendo la sua curva. Allineando elementi della nostra inquadratura alla forma della spirale, otterremo un’immagine molto armoniosa e bella da vedere. Vi garantisco che non è facile trovare elementi che seguono alla perfezione la forma della spirale aurea, l’importante sarà posizionare il nostro soggetto all’interno del ricciolo più piccolo.

Di seguito potrete vedere alcune mie fotografie che seguono la regola della sezione aurea.

sezione aurea

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Conclusioni

La sezione aurea è un concetto abbastanza complesso ed è difficile capire quale composizione si presti bene a tale regola. Non tutti i fotografi sono contenti di lasciar perdere il proprio istinto in virtù di questo meccanismo complesso. Il mio suggerimento è quello d’imparare l’arte e metterla da parte, non rimanete ancorati al concetto di tecnica pura e lasciate fare al vostro istinto. La perfezione non esiste!

Certo è che se riuscirete a seguire ed applicare la sezione aurea ai vostri scatti, la qualità e l’armonia che andrete ad ottenere faranno fare un grosso salto alla vostra tecnica fotografica e le vostre fotografia saranno decisamente più piacevoli allo sguardo. Partite con la regola dei terzi che abbiamo visto nella precedente lezione e quando vi verrà automatica provate a passare al livello successivo e ad ottenere spirali auree perfette.

Non l’ho introdotta in questa lezione perchè non mi sembrava il caso, questo corso è una cosa seria, ma se volete farvi una risata leggetevi questo articolo sulla spirale aurea perfetta trovata sul profilo di Donald Trump!!!

Nella prossima lezione parleremo ancora di composizione fotografica introducendo il concetto di linee guida! Se vi siete persi le lezioni precedenti del corso di fotografia, potete sempre consultarle a questo link.

Spero che questa lezione vi sia piaciuta, aiutatemi a condividerla sui vari social network. Grazie.

Corso di fotografia online – 21° lezione – La sezione aurea ultima modifica: 2017-02-21T10:02:05+00:00 da Stefano
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2 Commenti

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  • sul libro l’Occhio del Fotografo di Freeman – composizione – si mostra una ripartizione fondata sulla serie di Fibonacci fatta di rettangoli e quadrati incmprensibile. Ne sapete qualcosa ?
    Grazie

    • Ottima osservazione Roberto. Ho preso il libro (che conservo con cura!) e ho verificato il rettangolo disegnato a pagina 27 secondo la regola di fibonacci.
      Effettivamente non ha un gran senso e non è pure ben spiegato.
      I rettangoli esterni seguono una regola 1,2,3,3,5 che ha poco a che vedere con la vera serie di fibonacci 1,1,2,3,5
      Non solo, ma anche i 2 rettangoli centrali non capisco a cosa appartengano (rappresentando di fatto il numero 4 e 6 che nella serie originale non ci sono).
      L’unico rettangolo aureo con la regola di Fibonacci che conosco è quello che trovi sopra, nell’immagine del Partenone.
      Comunque sia, ti ringrazio del quesito posto. Essendo una persona curiosa, cercherò di andare a fondo su quanto dice Freeman per capire meglio.
      Ovviamente se c’è qualche lettore che ha la spiegazione è ben accetto!
      A presto.

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