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Come fotografare gli interni

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Fotografare gli interni può essere divertente e profittevole, a patto che …

Realizzare foto di interni può essere divertente e anche redditizio, se si riesce a collaborare con una agenzia immobiliare che deve utilizzare le nostre fotografie per vendere immobili.

Per ottenere un effetto di tipo professionale, la soluzione migliore è realizzare un HDR (se non sai cosa è un HDR, guarda il corso di fotografia qui). Ecco alcuni suggerimenti per evitare di perdere tempo e impare a fotografare gli interni in poco tempo!

Indice

Scatta in manuale

Per una macchina fotografica può essere complicato lavorare in modo completamente automatico in un interno. Variazioni di colore nette, luci e ombre possono mandare in crisi il sistema di acquisizione.

Inoltre, volendo ottenere un HDR e dovendo fare più scatti con esposizioni differenti, è importante che tra uno scatto e l’altro la macchina non cambi autonomamente i propri settaggi. Per questo motivo, per fotografare gli interni, è importante che anche la messa a fuoco sia manuale per evitare che tra i differenti scatti la macchina non cambi il punto di fuoco.

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Utilizza un treppiede

L’utilizzo di un treppiede è necessario per due motivi. Per fotografare gli interni è necessario utilizzare un tempo di scatto molto lungo e a mano libera lo scatto sarebbe sicuramente mosso. Dovendo poi realizzare diverse esposizione per ogni singola inquadratura, è necessario che ogni immagine sia sempre stabile.

Anche utilizzando programmi di elaborazione sofisticati, se lo scatto è mosso e sfuocato, abbiamo un problema. Per evitare che lo scatto risulti mosso, è possibile utilizzare la funzione di scatto ritardato della macchina fotografica o un controllo di scatto remoto.

In questo modo si evitano le micro vibrazioni dovute alla pressione del pulsante di scatto.

Il secondo motivo è che un treppiede aiuta a comporre l’immagine: macchina fotografica livellata, pareti verticali, eliminare parti non volute, … Tutte cose che poi può essere difficile correggere in sede di elaborazione dell’immagine.

Luci spente

A meno che non si vogliano effetti particolari, è opportuno spegnere le luci. Utilizza la luce delle finestre, eventualmente leggermente schermata con una tenda per non avere riflessi strani su specchi o mobili.

Se fotografi di notte o non con una luce esterna adatta, e quindi devi accendere le luci, verifica se è necessario cambiare le lampadine in modo che tutte abbiano la medesima resa luminosa (se non voluti, dei cambiamenti di colore dovuti a lampade calde e fredde o differenti luminosità dovute a differenti potenze luminose, possono risultare fastidiosi).

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Bilancia il bianco

Per ottenere una risposta colore corretta è necessario procedere al bilanciamento del bianco. Questo è necessario in quanto in ogni stanza ci troveremo davanti a diversi colori delle pareti e differenti colori della luce che illumina la nostra stanza (dobbiamo tenere conto non solo della differente incidenza della luce del sole, ma anche di eventuale luce riflessa da edifici vicini).

Sul manuale della tua macchina fotografica sono riportate le procedure per effettuare tale procedura. Come target standard può essere utilizzato un comune foglio di carta bianca (attenzione che sia effettivamente bianca e non abbia viraggi caldi o verso il blu, altrimenti potremmo avere effetti sul corretto bilanciamento).

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Per ogni immagine utilizza più scatti per realizzare un ottimo HDR

Il mix tra pavimento di un colore, pareti di un colore differente, soffitto e arredamento ancora di colori differenti, possono essere un vero dramma per il bilanciamento del bianco.

La gamma dinamica all’interno di una casa può essere quindi veramente estesa. Potrebbero essere quindi necessarie tre, cinque, sette o nove fotografie con diverse esposizioni per rendere in modo completo la gamma dinamica di un appartamento.

Nelle macchine fotografiche può essere possibile impostare la funzione di bracketing, decidendo quante foto e con quali variazioni di stop effettuare gli scatti.

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Organizza i tuoi scatti

Una delle attività che comportano una maggiore perdita di tempo è organizzare e preparare le immagini sul computer per la successiva elaborazione.

Per questo motivo inizia le sequenze di ripresa dallo scatto più buio a quello più luminoso. In tal modo è più facile per l’occhio cogliere le varie differenze di stop e non perdere tempo per ordinare i file nel modo corretto.

La sequenza di immagini per ogni stanza sarà così già ordinata dallo scatto più buio a quello più luminoso.

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Come fotografare gli interni ultima modifica: 2018-10-30T07:00:54+00:00 da Giovanni

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Giovanni

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