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Buon Compleanno Fotografia! 180 anni e non mostrarli!


Il 7 gennaio 1839 è un data storica. La fotografia è nata ufficialmente quel giorno, quando venne presentata la dagherrotipia, il primo procedimento fotografico per lo sviluppo di immagini.

A dire il vero, il primo scatto della storia si fa risalire a Joseph Nicéphore Niépce con “Vista dalla finestra a Le Gras”, che per precisione è una eliofotografia.

L’esposizione fu molto lunga, circa 8 ore, e fu ottenuta cospargendo una lastra di stagno con del bitume di Giudea a cui seguì un lavaggio e l’uso di vapori di iodio per annerire le zone lavate dal bitume. Il risultato, molto impreciso, fu anche condizionato dal ruotare della luce solare nella lunga esposizione che produsse delle ombre irreali.

Dopo aver passato del tempo cercando i migliorare le immagini di Nìepce, nel 1839 Louis Jacques Mandé Daguerre presentò infine il procedimento che da lui prende il nome: la dagherrotipia. La base è una lastra di rame su cui viene applicato uno strato di argento, reso sensibile alla luce con vapori di iodio. Il tempo di esposizione in questo caso non supera i 15 minuti.



Da questo punto in poi lo sviluppo della tecnica fotografica è inarrestabile e i pittori sentono sempre più presente la minaccia della nuova tecnologia per i loro affari, fino a rifiutarla come arte in quanto l’immagine viene generata da un processo tecnico e non tramite le capacità interpretative di un “artista”.

La successiva rivoluzione avviene con l’introduzione delle prime macchine fotografiche realmente portatili, funzionanti con le pellicole perforate da 35mm.

Ciò ha consentito la nascita dei primi reportage fotografici, inizialmente sono in bianco e nero a causa degli elevati costi delle pellicole a colori. Un esempio di questi reportage “eroici” è quello della fotografa documentarista Dorothea Lange per documentare le migrazioni interne causate dalla Crisi del 1929 (qui, la storia della Migrant Mother).

Il passaggio al digitale e poi l’introduzione della macchina fotografica sui telefoni smartphone hanno completato l’evoluzione della fotografia.

Cosa ci riserverà il futuro?

Buon Compleanno Fotografia! 180 anni e non mostrarli! ultima modifica: 2019-01-09T07:00:22+00:00 da Giovanni

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Giovanni

1 commento

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  • Ciao,
    è giusto e doveroso ricordare i 180 anni ( e oltre, probabilmente ) della Fotografia, come avviene in questo articolo.
    Unico appunto è che chi l’ha redatto si è dimenticato di specificare che si sta commemorando la Fotografia, quella forma di Artigianato o Arte a seconda delle opinioni, quindi quella tecnica Ottico/Chimica che giustamente viene chiamata Fotografia. E che non ha niente a che vedere con il Prelievo ed elaborazione Digitale nato un paio di decenni fa e che tanti armati di telefonino o “Digital-Camera” (e non “Foto-Camera” ) pensano di fare chiamandola erroneamente “fotografia”. L’Immagine Digitale non può festeggiare i 180 anni.
    Ad ognuno il suo.

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